PRATO – Utilizzare anche a Prato, come già avviene altrove, l’intelligenza artificiale per regolare la circolazione stradale nelle aree nevralgiche del territorio.
In modo da ridurre i tempi di percorrenza “in tempo reale” ed in sicurezza, consentendo al tempo stesso di destinare un numero maggiore di agenti della polizia locale dalla direzione del traffico al contrasto alla micro-criminalità.
E’ la proposta di Gianluca Banchelli, candidato a sindaco del centrodestra a Prato, in tema di viabilità.
“L’intelligenza artificiale viene ormai da tempo utilizzata anche in chiave viabilità, tramite sistemi di gestione del traffico per ottimizzare la circolazione veicolare. In diverse città del mondo, ma anche in alcune realtà italiane, l’AI rappresenta un importante strumento a disposizione dei Comuni anche sotto questo profilo. Può prevenire o mitigare gli ingorghi stradali, anche prima che si verifichino, supportando in maniera più efficace gli operatori – ha spiegato Banchelli – analizzando i dati sul traffico in tempo reale, l’algoritmo reindirizza i veicoli su strade meno congestionate. Io penso che, se debitamente studiata, possa essere una soluzione da prendere in seria considerazione anche a Prato.
Soprattutto guardando al futuro prossimo: penso ad esempio all’inizio dei lavori di ampliamento del sottopasso del Soccorso, che richiederanno un impegno notevole. Nonchè una buona dose di pazienza da parte dei pendolari e dei cittadini, che si troveranno loro malgrado a dover pagare il conto delle scelte errate effettuate dal PD”.
Banchelli ha infine posto l’accento sul fatto che l’utilizzo ragionato dell’AI nel controllo dei flussi di traffico “libererebbe” da questo compito una parte degli agenti della polizia locale, con la possibilità ad esempio di aumentare così i servizi di controllo e contrasto al degrado ed allo spaccio di sostanze stupefacenti.
“Agenti che potrebbero in questo modo essere impiegati dal Comune in servizi di presidio e controllo del territorio, per prevenire e contrastare episodi di micro-criminalità – ha concluso – oltre che utilizzati per aumentare la presenza della polizia locale in centro storico ed in generale nelle aree che necessitano di maggiore presenza. Anche con funzioni di deterrenza”.


