PRATO – “La “vicenda stadio” è l’ulteriore certificazione del fallimento delle politiche urbanistiche, targate Biffoni e PD. Sulla questione del fallimento dell’ennesimo tentativo di riportare la capienza dello Stadio Lungobisenzio a 3mila posti, non è andata in scena solo la riconferma delle fallimentari politiche sullo sport attuate dalle giunte di centrosinistra succedutesi nell’ultimo decennio, ma è stata ribadita anche l’inadeguatezza delle stesse amministrazioni sul piano delle politiche urbanistiche. Perchè è da decenni che è nota l’ impossibilità di attuare qualsiasi ipotesi di sviluppo dell’impianto in quella zona”.
Lo ha dichiarato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gianluca Banchelli.
“Il Lungobisenzio è compresso in una stretta fascia di tessuto urbano che sta tra la ferrovia, l’alveo del Bisenzio, la piazza e i giardini della Stazione, e il quartiere, appunto, dello stadio. Quest’ultimo è un quartiere ad alta densità edilizia, quasi completamente privo di servizi, “stretto” a sua volta nella restante fascia tra lo stadio e il Ponte Petrino.
Per quanto la si voglia raccontare diversamente, lì non c’è futuro. Se non quello di prendere coraggio ed ammettere che lo stadio, in quella zona, non possa più starci. Non dico nulla di nuovo, perchè in passato si era parlato di realizzare altrove un nuovo impianto – ha aggiunto – tra le varie ipotesi, l’ultima che sembrava aver preso piede, era quella in zona Chiesanuova, nell’area che sta tra via Montalese e via della Pace e lungo la tangenziale.
Solo che in chiusura della giunta Biffoni-Bis è stato dato il via libera alla prospettiva che quell’area, acquistata da una società di imprenditori del circondario, potesse essere sfruttata dagli stessi per un intervento per il quale il consiglio comunale ha anche già deliberato l’ interesse pubblico. Lì dovrebbe sorgere un centro sportivo convenzionato, ma così si perderebbe una delle aree forse più idonee ad ospitare un eventuale nuovo stadio. Potremmo mettere ad un tavolo gli imprenditori in questione, la proprietà dell’ Ac Prato e il Comune e provare a trovare nuove soluzioni, anche considerando che oggi l’operazione non sembra far registrare passi avanti”.
Banchelli propone insomma di percorrere ogni strada per valutare la fattibilità di un nuovo stadio in un’altra zona della città. “L’attuale stadio non può essere all’altezza di una città di 200mila abitanti e di una società ambiziosa. Non vedo margini per un intervento efficace – ha concluso Banchelli – il parere negativo della commissione rappresenta una sconfitta per l’amministrazione ed un duro colpo per i tifosi. Ma penso anche ai residenti di via Firenze e della zona, che dalla dismissione dello stadio potrebbero beneficiare in termini di nuovi servizi e nuove funzioni pubbliche, rendendo il quartiere più vivibile”.


