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Piscina di Iolo, un mese dopo ancora nessun documento dal Comune

Diffidata l'amministrazione

PRATO – E’ trascorso esattamente un mese dalla richiesta di accesso agli atti presentata dal consigliere comunale Aldo Godi, Presidente della Sesta Commissione Consiliare Permanente di Controllo e Garanzia, sulla vicenda della perdita di oltre 6 milioni di euro di fondi PNRR destinati al progetto “Stadio dell’Acqua – Piscina di Iolo”. Ad oggi, nonostante un riscontro formale pervenuto dagli uffici, non è stato consegnato un solo documento tra quelli richiesti.

La risposta ricevuta dal Servizio competente riconosce il diritto di accesso ma si limita a preannunciare un’attività istruttoria “non appena completate le necessarie verifiche”, senza indicare alcun termine certo, e propone un incontro per circoscrivere la richiesta – senza tuttavia procedere alla trasmissione, nemmeno parziale, degli atti già puntualmente individuati fin dal primo momento: le delibere di approvazione del progetto, la convenzione con Sport e Salute S.p.A., il contratto con la società di progettazione, l’atto di nomina del Commissario straordinario.

Non mettiamo in discussione la complessità di un fascicolo che attraversa più annualità e coinvolge diversi soggetti istituzionali, ma la complessità non può diventare un alibi per non consegnare nemmeno gli atti già identificati con precisione nella nostra richiesta. Quando sono in gioco oltre 6 milioni di euro di fondi pubblici andati persi, la trasparenza non è un optional: è un dovere istituzionale verso i cittadini di Prato.

Per questo motivo è stata inviata oggi dal Presidente della Commissione Controllo e Garanzia una diffida formale al Comune, chiedendo la consegna immediata, entro dieci giorni, dei documenti già individuati e la fissazione di un termine certo per il resto della documentazione, riservandosi – in caso di ulteriore silenzio – di adire il Tribunale Amministrativo Regionale con il rito speciale e accelerato previsto in materia di accesso agli atti, a firma Aldo Godi, Cristina Attucci, Jonathan Targetti, Gabriele Agati e Eleonora Cioni.

“Da una parte – concludono Godi e Attucci – un comunicato anonimo “degli uffici comunali” sosteneva ieri l’assenza di qualsiasi richiesta di accesso agli atti del fascicolo amministrativo, dall’altra, la nostra istanza formale presentata il 27 luglio è stata riscontrata con un rinvio a data da destinarsi senza la consegna di nessun documento. Un’incongruenza grave che rende tangibile l’imbarazzo e la difficoltà in cui si trova l’amministrazione comunale di fronte a questa vicenda. La Commissione di Controllo e Garanzia esiste proprio per vigilare su vicende come questa e continueremo a farlo con determinazione, nell’interesse della città, fino a quando non avremo un quadro completo e trasparente di come si sia arrivati a perdere un finanziamento di questa portata”.

© Riproduzione riservata

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