PRATO – Il Protocollo per la gestione dei Gruppi di “Segnalazione di vicinato” è stato varato di recente dal Commissario straordinario. Sull’argomento interviene il consigliere Cosimo Zecchi di Fratelli d’Italia annunciando una interrogazione in consiglio comunale per fare il punto e sollecitare l’attuazione del progetto.
“Adesso che esiste un nuovo Protocollo, le Linee Guida sono scritte, i cittadini sono pronti in molti quartieri – dichiara Zecchi – è fondamentale che dalle intenzioni si passi ai fatti: i gruppi devono poter partire a operare come da progetto, con i coordinatori formalizzati e facendo loro formazione: questa ora deve essere una priorità.”
Zecchi mette anche in guardia dalla tentazione di trasformare un presidio di cittadinanza attiva in un’operazione di immagine politica. “Le Linee Guida sono chiarissime: il controllo di vicinato è fatto dai cittadini, per i cittadini, in raccordo con la Polizia Locale. Non è la passerella di nessuno. Chi si intesta pubblicamente, sui giornali, il ruolo di coordinatore prima ancora che il progetto riprenda quota, fa un cattivo servizio a un’iniziativa che deve restare libera da etichette di partito.”
“Penso a quanto emerso a più riprese di recente attorno alla figura del sig. Giovanni Mosca” — prosegue il consigliere – Se davvero qualcuno pensa di usare il controllo di vicinato come vetrina personale o politica, lo dico con chiarezza: non è questo lo spirito del Protocollo, e non è questo che i cittadini di Prato si aspettano. Lo spazio va lasciato a chi vuole davvero collaborare con la Polizia Locale, non a chi vuole intestarsi un megafono. Che poi questo è uno dei motivi per cui il progetto in passato non ha attecchito: si costruisca dal basso e non si inventino figure fittizie per dare ruoli politici a figure amiche”
La richiesta del consigliere alla nuova giunta è netta: dare immediata attuazione a un Protocollo già approvato da mesi, avviare senza ulteriori rinvii i corsi di formazione per i coordinatori e lasciare che siano i cittadini, secondo le regole scritte nelle Linee Guida, a organizzarsi nei propri quartieri.
“I pratesi non hanno bisogno di tutori politici del controllo di vicinato” — conclude Zecchi. “Hanno bisogno che l’Amministrazione, vecchia o nuova che sia, faccia finalmente il suo lavoro e si tolga di mezzo chi vuole metterci la propria bandiera sopra.”


