PRATO – Legittimità procedurale a rischio, garanzie pubbliche incoerenti e standard urbanistici palesemente insufficienti. Sono i nodi centrali della questione di sospensione (ai sensi dell’art. 55 del Regolamento del Consiglio Comunale) presentata dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, firmatarie Cristina Attucci a Dania Melani, sulla proposta di delibera n. 462, relativa al permesso di costruire convenzionato per la realizzazione di una clinica psichiatrica privata in via del Purgatorio.
Sotto la lente dell’opposizione c’è anzitutto l’impianto giuridico della convenzione: l’interesse pubblico che giustifica il permesso a costruire si fonda sulla sola “ipotesi” di un futuro convenzionamento della struttura con il Servizio Sanitario Regionale. Per garantire tale obiettivo, la delibera prevede che il privato sottoscriva una fideiussione di importo pari ai contributi di costruzione. Un meccanismo che presenta fortissimi profili di criticità: un’ipoteca finanziaria non può in alcun modo vincolare o incidere sulle scelte di programmazione della Regione e dell’Azienda USL. Nell’ipotesi in cui l’intesa sanitaria fallisse, il Comune si limiterebbe a incamerare la cauzione, lasciando però sul territorio un complesso di 4.000 metri quadrati edificato in assenza dei presupposti di legittimità.
Forte perplessità viene sollevata anche sul rispetto dei parametri urbanistici minimi: la dotazione di parcheggi a servizio dell’edificio non si trova nell’area dell’intervento, ma è localizzata a diverse centinaia di metri di distanza, lasciando la clinica con un numero di stalli del tutto inadeguato in loco. A ciò si aggiunge la totale mancanza di motivazione urbanistica sulla scelta del sito, privo di spazi liberi e aree verdi indispensabili per una struttura sociosanitaria così delicata, in aperta contraddizione con le linee programmatiche di azzeramento del consumo di suolo annunciate dall’amministrazione.
“Siamo di fronte a un atto che solleva fondati dubbi sul profilo di illegittimità urbanistica,” dichiara la consigliera comunale di Fratelli d’Italia Cristina Attucci. “L’interesse pubblico non può essere una promessa cartacea garantita da un privato che non può incidere sulle future scelte della Regione.
cliIl PD sta procedendo in gran fretta a svuotare i cassetti dei vecchi progetti senza nessun approfondimento da parte del nuovo consiglio comunale e in pieno contrasto con le dichiarazioni programmatiche del Sindaco”.


