PRATO – “Abbiamo illustrato nei giorni scorsi, alla presenza del capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Galeazzo Bignami, le peculiarità del Piano Casa del governo Meloni. Un piano che, attuato, consentirebbe quantomeno il recupero delle circa 100 ‘case di risulta’ esistenti a Prato, ossia quegli alloggi di edilizia residenziale pubblica che una volta liberi necessitano comunque di interventi manutentivi prima di essere riassegnati”. A ricordarlo è Gianluca Banchelli, candidato sindaco di Prato per il centrodestra.
“Consentirebbe inoltre nuove edificazioni – prosegue Banchelli – a partire dall’abbattimento di immobili inutilizzati anche con altre destinazioni d’uso, creando nuovi alloggi di cui una parte può essere concessa in locazione o in vendita a prezzi calmierati. Questo perchè il Piano Casa permette cambi di destinazione più agili o comunque il ricorso a strumenti di pianificazione attuativa più flessibili. All’atto pratico, questo significa poter trasformare cubature o superfici industriali inutilizzate, che in città sono presenti anche all’interno dei centri abitati, in edilizia residenziale. Serve inoltre attenzione agli anziani soli o non autosufficienti: il Comune dovrebbe farsi promotore di iniziative sul territorio per la terza età, utilizzando i centri civici già presenti sul territorio, come luogo di socialità e aggregazione”.


