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Sicurezza online e difesa sono le priorità degli europei nel sondaggio Eurobarometro

(Adnkronos) – L’ultima rilevazione dell’Eurobarometro Flash delinea una chiara tendenza nell’opinione pubblica europea verso una maggiore regolamentazione degli spazi digitali e un rafforzamento delle infrastrutture di difesa comune. La sicurezza dei minori sulle piattaforme social emerge come la preoccupazione principale: il 71% degli intervistati segnala il cyberbullismo come il rischio preminente, seguito dallo sfruttamento sessuale (70%) e dall’esposizione a contenuti violenti o estremi (69%). 

Sul piano tecnologico, la richiesta di intervento normativo si concentra sulla limitazione dell’accesso tramite verifiche dell’età: il 63% degli europei sostiene l’adozione di norme UE che limitino l’accesso ai minori, tramite divieti assoluti o sistemi di accesso ritardato. Parallelamente, la gestione dei flussi informativi è considerata critica, specialmente in relazione alla proliferazione di contenuti manipolati o generati dall’intelligenza artificiale. L’etichettatura chiara dei contenuti IA e l’implementazione di regole più rigorose per le piattaforme sono identificate come leve necessarie per preservare l’integrità del dibattito pubblico. 

La percezione dei pilastri democratici si conferma solida, con la libertà di parola (34%), l’equità elettorale (32%) e il rispetto dello Stato di diritto (31%) in cima alle priorità. In questo contesto, le forme di partecipazione diretta e digitale sono viste come strumenti efficaci per influenzare i processi decisionali. Tale orientamento verso la tutela della sovranità si estende al settore della difesa: il 68% degli intervistati concorda sulla necessità di potenziare l’autonomia difensiva dell’UE, con un incremento della fiducia verso le istituzioni comunitarie, che sale al 56% rispetto alle rilevazioni del gennaio 2026. 

Sul fronte della transizione energetica, la strategia delineata dai cittadini punta sulla diversificazione delle fonti. Oltre la metà degli intervistati (56%) identifica nelle energie rinnovabili il vettore principale per la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, mentre l’efficienza energetica è considerata un pilastro complementare. Il monitoraggio dei consumi emerge come comportamento diffuso tra i cittadini, con il 31% degli intervistati che ha attuato riduzioni dirette dell’uso di energia elettrica a fronte del mutamento dei prezzi di mercato. L’adozione di apparecchiature più efficienti e il ricorso a soluzioni di autoproduzione rinnovabile completano il quadro delle contromisure adottate dalla popolazione per rispondere alle pressioni inflattive del settore energetico. 

 

Crediti immagine di cover: © European Union, 2026, licensed under CC BY 4.0 

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webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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