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Vernio: parte il progetto abitare insieme, senior e giovani famiglie, sia di origina italiana che straniera

All'avviso potranno aderire gli enti del terzo settore iscritti al RUNTS che abbiano sviluppato una presenza, un interesse o un'attività nel territorio delle aree interne pratesi.

VERNIO – A Vernio, dove l’indice di anzianità della popolazione è elevato, ma è sempre più frequente il ritorno sul territorio di giovani famiglie, si stanno già creando esperienze di questo tipo, un nuovo modello di inclusione che può contribuire a prevenire emarginazione e solitudine.

Proprio da qui è nato un percorso di co-programmazione che coinvolge, oltre al Comune di Vernio, che mette anche a disposizione 4 fabbricati attualmente vuoti, Società della Salute, EPP (Edilizia Popolare Pubblica) e Fondazione PIN (individuato da SdS pratese come supporto tecnico-scientifico).

Il progetto è stato presentato questa mattina (15 aprile) nella sede del PIN dalla direttrice della SDS pratese Lorena Paganelli, dalla sindaca di Vernio Maria Lucarini, dalla presidente dell’EPP Marzia De Marzi, dalla presidente della Fondazione PIN Daniela Toccafondi e da Andrea Ferrannini del centro di ricerca ARCO del PIN. Hanno partecipato la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Diana Toccafondi e la vicepresidente del Palazzo delle Professioni Paola Aiazzi.

Sarà il centro di ricerca ARCO a coordinare la fase di studio e approfondimento – che ha avuto il riconoscimento con un contributo alla Società della Salute della Regione Toscana – e il percorso partecipato da costruire insieme alla comunità.

Un percorso che parte proprio in questi giorni con la pubblicazione, avvenuta lunedì 13 aprile, sul sito dell’SDS pratese dell’avviso, rivolto agli enti del terzo settore, per individuare interlocutori e manifestazioni d’interesse in grado di sviluppare l’innovativa progettualità, che potrà prevedere spazi condivisi pensati sia per le persone senior sia per le famiglie e creare anche luoghi aperti alla comunità dove intergenerazionalità e interculturalità possano esprimersi e generare valore. 

“Il progetto – ha dichiarato l’assessora regionale al Sociale Monia Monni in un messaggio che è stato letto durante la conferenza stampa – rappresenta bene l’idea di welfare che vogliamo costruire in Toscana: sanità e sociale capaci di anticipare i bisogni e rafforzare le comunità. Intergenerazionalità e intercultura diventano strumenti concreti per contrastare solitudine ed emarginazione e per promuovere nuove forme di domiciliarità e mutualità. Il percorso di co-programmazione che abbiamo sostenuto va proprio in questa direzione: costruire insieme, con il territorio e il terzo settore, risposte innovative e durature”.

“Siamo partiti da una constatazione molto concreta: la presenza sul territorio di molte persone anziane attive, in salute e con una forte voglia di restare parte della comunità, e il ritorno di giovani famiglie con bambini – afferma la sindaca di Vernio Maria Lucarini -. Abbiamo osservato forme spontanee di aiuto reciproco, collaborazione e anche convivenza, e da qui è nata l’idea di costruire un progetto vero e proprio, pensato dal basso e condiviso con la comunità, non semplicemente per creare nuovi alloggi, ma per immaginare spazi di vita, luoghi in cui le persone possano condividere relazioni, momenti quotidiani e sostegno reciproco, in più riqualificando edifici pubblici“.

“Un’opportunità per Vernio che ha le potenzialità per diventare una buona pratica anche per altre aree interne – sottolinea la direttrice della SDS pratese Lorena Paganelli –. La sfida è costruire modelli innovativi capaci di mettere insieme persone che vivono situazioni diverse, dagli anziani alle giovani famiglie, partendo dalla consapevolezza che servono nuove risposte ai bisogni delle comunità».

“L’Epp – ha affermato la presidente Marzia De Marzi – è pronta a esplorare a fianco dei Comuni nuove forme dell’abitare. La nostra attività cerca di dare risposte differenziate sulla base delle esigenze dei territori. Un modo per intercettare le varie forme sociali dell’abitare sia sul fronte del disagio che per le modalità innovative”.

All’avviso potranno aderire gli enti del terzo settore iscritti al RUNTS che abbiano sviluppato una presenza, un interesse o un’attività nel territorio delle aree interne pratesi. Le manifestazioni d’interesse dovranno pervenire entro il 28 maggio 2026 all’indirizzo PEC sdsareapratese@legalmail.it.

L’avviso e tutte le informazioni sono visionabili e scaricabili dal sito: https://www2.po-net.prato.it/it/bacheca/bandi-avvisi/attivi/avviso-domiciliarita-anziani/pagina1242.html.

© Riproduzione riservata

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