VERNIO – “Toscanità, dove i Cammini diventano immagine”, è questo il titolo della mostra fotografica dei circoli FIAF di Prato che racconta come il turismo lento dia vita anche a immagini di un viaggio inteso come cammino di conoscenza e relazione con i luoghi e le persone. L’inaugurazione della mostra, prevista per venerdì 26 giugno alle 18, nella Galleria di Palazzo Bardi dà il via all’edizione 2026 della Festa della Via della Lana e della Seta, il cammino che collega Bologna e Prato, che offre un ricco programma a Montepiano e a Castiglione fino a domenica 28 giugno.
I Fotoclub della provincia di Prato aderenti alla FIAF – Fotoclub il Bacchino, Gruppo Fotografico Zoom(zoom), Imago Fotoclub, Centro Sperimentale di Fotografia, Il Primo Terzo – hanno scelto di documentare il cosiddetto, turismo lento sviluppando il tema fotografico proposto dalla FIAF Regionale Toscana. Una serie di scatti di viaggio sui cammini antichi, le strade commerciali medievali e la secolare storia industriale della Toscana.
La galleria di immagini di cui si compone la mostra offre scatti dalla Via Medicea, che dalle Cascine di Tavola di Prato arriva a Fucecchio unendo natura, paesaggio e storia, all’itinerario religioso della Via di San Jacopo, alla via delle Rocche, che con i fortilizi medievali della provincia pratese come la Rocca di Montemurlo, la Rocca di Malagrana, la Rocca di Cerbaia e la Rocca di Vernio, al turismo industriale di T.I.P.O. con gli opifici anche storici del territorio e un percorso di conoscenza storica della filiera industriale pratese. E poi ovviamente la Via della Lana e della Seta, antica strada commerciale che, passando a mezza costa i monti della Calvana e gli Appennini, univa Firenze e Bologna attraversando paesi, fortilizi e paesaggi maestosi.






