SEANO – “Quanto accaduto questa mattina a Seano, davanti ai cancelli della Acca, è un fatto grave che merita una riflessione seria, non solo uno sdegno di circostanza”.
Ad affermarlo Alessio Laschi, segretario di Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Prato a seguito dello sgombero del presidio Acca avvenuto questa mattina a Seano.
“Due giorni fa – prosegue Laschi – il presidente della Provincia aveva convocato un tavolo di crisi istituzionale con i sindaci di Prato e Carmignano, i rappresentanti di Sudd Cobas e l’azienda, per affrontare il licenziamento annunciato di quasi cento lavoratrici e lavoratori. Un passo che avevamo salutato con favore, perché per la prima volta le istituzioni sembravano voler mettere al centro le persone e non solo la merce bloccata nei magazzini.
Questa mattina, invece, la polizia ha sgomberato con la forza il presidio permanente, in un’operazione condotta nelle prime ore del giorno. Lavoratori e sindacalisti sono stati caricati su un pullman e portati in questura. Tutto questo davanti a un’azienda che risulta già sotto sequestro giudiziario per una presunta frode fiscale da oltre 70 milioni di euro e i cui dirigenti sono sotto processo per sfruttamento e caporalato.
Ci chiediamo – prosegue Laschi – con quale credibilità si continui a parlare di “dialogo istituzionale” se, nel giro di 48 ore, all’apertura di un tavolo di confronto segue uno sgombero in forze. Non mettiamo in discussione l’autonomia della magistratura, che agisce su un piano distinto da quello della mediazione politica e sociale. Ma proprio per questo chiediamo alle istituzioni locali e regionali di assumersi la responsabilità di tenere insieme i due piani, evitando che il lavoro paziente di mediazione venga vanificato da un’azione che, nei fatti, riconsegna la parola all’ordine pubblico invece che al diritto al lavoro.
Come Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra continueremo a seguire da vicino la vertenza Acca, al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, e chiederemo alle istituzioni competenti chiarezza sui motivi e le modalità di questo sgombero, oltre a un impegno concreto affinché il tavolo aperto nei giorni scorsi non resti lettera morta.
I problemi del lavoro sfruttato, – conclude il segretario di AVS – della finta chiusura delle aziende per liberarsi del personale sindacalizzato, dell’evasione fiscale che convive indisturbata accanto a chi lavora onestamente, non sono lontani: sono nel nostro territorio, e riguardano tutti noi”.
Ad intervenire sul tema anche il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.
“La situazione alla ACCA di Seano – commenta Grimaldi – è diventata insostenibile e di inaudita gravità. Dopo le aggressioni di padroni e caporali, ora i lavoratori e i sindacalisti in presidio vengono gettati a terra e trascinati sull’asfalto dalle forze dell’ordine. Eppure i tutori della legge non intervengono di fronte a una società criminale, che sfrutta i lavoratori, li bastona quando protestano, e ha sottratto al fisco 71 milioni di euro. Un’azienda che chiude e riapre continuamente per sfuggire a controlli e regole, già a processo per frode fiscale, sfruttamento e caporalato. Com’è possibile? Che messaggio sta dando lo Stato se non sa proteggere i fragili dalla prepotenza dei criminali e addirittura li punisce?”


