PRATO – “Dopo lo sgombero, effettuato dalla Polizia, dell’ area davanti alla ditta di logistica cinese Acca – dichiara Ado Milona – occupata dai manifestanti dei sindacato SuddCobas, subito si sono levate le proteste di tutta la sinistra pratese, nessuna esclusa.
Questa stessa sinistra che tacciava di razzismo il sottoscritto, quando durante la giunta Cenni, procedeva ai controlli e ai relativi sequestri delle aziende cinesi al cui interno si praticava lo sfruttamento di clandestini ,dei lavoratori al nero e dell’ evasione fiscale e contributiva.
Lo stesso SuddCobas, non so se allora esisteva, ma i suoi cugini o parenti, non so come considerarli, CGIL, CISL e UIL , non proferivano una sola parola quando in ogni comunicato stampa del Comune veniva evidenziata la presenza di clandestini e lavoratori al nero. Questa sinistra, tutta, che si erge adesso a difensore dei lavoratori sfruttati ha preferito il silenzio in quel periodo o, peggio ancora, amava definirmi “lo sceriffo” in senso dispregiativo.
Si dovrebbe vergognare e cospargersi il capo di cenere. Voglio ricordare a questi sindacalisti del SuddCobas di lanciare accuse precise ai politici e non generalizzare quando affermano che in questi ultimi 30 anni la politica non ha fatto nulla.
Se effettivamente questi sindacalisti si vogliono distinguere devono dire chiaramente chi si è girato dall’ altra parte o ha avuto un atteggiamento omertoso nei confronti di questo grave fenomeno che è presente in città.
Solo per ricordare ai dirigenti del SuddCobas, allora erano dei ragazzini, 30 anni fa, parlai della presenza della mafia cinese che stava occupando il distretto tessile pratese e indicai anche le modalità. Invito chiunque voglia a fare un confronto con il sottoscritto su questo grave problema”.


