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Montemurlo in festa per la Santa Croce: la comunità ha onorato il proprio patrono

La piccola croce astile ha lasciato la teca sopra l'altare della pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca ed è stata portata in processione

MONTEMURLO – Montemurlo in festa per la Santa Croce: ieri (3 maggio) la comunità si è ritrovata per onorare il proprio patrono. La coincidenza con il fine settimana ha reso le celebrazioni ancora più partecipate, arricchendo il programma liturgico con una serie di eventi collaterali dedicati alla socialità e allo svago. A Montemurlo, infatti, quando la festa della Croce cade di domenica è festa grande.

Alle 16 in punto la piccola croce astile in lamina d’argento, risalente al XIV, ha lasciato la teca sopra l’altare maggiore della pieve di San Giovanni Decollato alla Rocca dove di solito è custodita, ed è stata portata in processione scortata da due carabinieri della locale Tenenza in alta uniforme e dai custodi della Croce con i tradizionali abiti rossi e bianchi.

La musica della Filarmonica Giuseppe Verdi ha accompagnato lungo tutto il percorso la processione- particolarmente partecipata grazie al giorno festivo- mentre le celebrazioni religiose sono state guidate da don Daniele Masciotra, cittadino di Oste, ordinato esattamente un anno fa prete e alla sua prima celebrazione della festa patronale. Don Daniele è stato accompagnato nelle celebrazioni da don Petre Iancu del Sacro Cuore, da don Gildas della chiesa di Bagnolo e da don Roland. A seguire il gonfalone del Comune di Montemurlo con il sindaco Simone Calamai, gli assessori della giunta Alberto Vignoli, Giuseppe Forastiero, Antonella Baiano, Alberto Fanti, dalla comandante della polizia municipale Enrica Cappelli e dal maresciallo Rocco Abbatangelo della Tenenza dei carabinieri di Montemurlo. Tanti anche i labari e i gonfaloni delle associazioni del territorio che hanno seguito il percorso attraverso la città. La Croce dalla piazza della Rocca è scesa in località Morecci ed ha attraversato le strade della vecchia Montemurlo fino al tabernacolo del Campo Santo, lungo, secondo la tradizione, del miracoloso ritrovamento dopo il trafugamento dalla Pieve di Rocca.

“Questa è una ricorrenza importantissima per tutta la nostra comunità ed è un giorno di grande gioia per ogni montemurlese – ha detto il sindaco Calamai – È una tradizione che nasce da lontano, con radici secolari, ma che ha sempre saputo unire i cittadini intorno ai valori più alti e condivisi. Quest’anno la festa cade di domenica ed è particolarmente sentita e partecipata. Il calendario delle celebrazioni si estenderà per tutta la settimana e la Croce visiterà tutte le parrocchie e incontrando da vicino ogni singola realtà del territorio montemurlese. Per noi questa festa è fondamentale perché ci consente di stringere ancora di più il legame che unisce la nostra comunità, offrendoci al contempo lo spazio per riflettere su ciò che accade nel mondo. Viviamo un momento storico difficile, segnato da conflitti, violenze e guerre; in questo contesto, la Festa della Croce rappresenta da sempre uno stimolo a meditare sui valori fondamentali dell’uomo. La Croce è un simbolo di pace e di speranza. Il mio augurio sincero è che questa giornata possa guidare ogni cittadino di Montemurlo verso una riflessione profonda, aiutandoci a restare uniti e fiduciosi nel futuro”.

La Santa Croce di Montemurlo rimarrà fino a oggi (4 maggio) alla chiesa del Sacro Cuore e poi sarà trasferita nelle varie parrocchie del territorio. Lunedì 4 e martedì 5 maggio la Croce farà sosta per l’adorazione nella chiesa di Bagnolo, mentre mercoledì 6 maggio raggiungerà la comunità di Oste. Giovedì (7 maggio) si svolgeranno le celebrazioni e la preghiera a Fornacelle. Venerdì 8 maggio è prevista la sosta della Croce nella chiesa del Sacro Cuore con un momento speciale dedicato ai bambini della scuola Ancelle del sacro Cuore al quale seguirà una visita speciale alla Rsa di Cicignano.

Ieri, dopo la celebrazione della Messa alla chiesa del Sacro Cuore, la festa grande è proseguita in piazza della Repubblica con stand gastronomici a cura della Filiera Corta, con le esibizioni dei musici e degli sbandieratori del Gruppo storico e l’intrattenimento musicale curato dall’associazione Il Villaggio.

All 19,30 alla galleria della Sala Banti si è svolta l’inaugurazione della mostra fotografica La festa della Croce nel tempo a cura di Agostino Di Sapio. Gran finale alle 21 in piazza della Libertà con il concerto Tributo ai Pooh della band “Amici per sempre” a cura della Proloco e in collaborazione con l’associazione Il Borgo della Rocca, direzione artistica Roberto Armando, che nel progetto ha coinvolto anche gli studenti del liceo artistico “Umberto Brunelleschi” di Montemurlo.

La tradizione vuole che la Croce di Montemurlo nel 1326 fosse trafugata dalla chiesa della Rocca e rinvenuta da un contadino qualche giorno dopo in un campo vicino al torrente Agna. I ladri in fuga verso Pistoia, dice la storia, che l’avessero nascosta nel campo, poiché non riuscivano ad attraversare il piccolo torrente che diventava impetuoso ogni volta che i malviventi lo cercavano di guadare. Da quel momento i montemurlesi hanno sempre avuto una profonda devozione per la Croce, ricorrendo a lei e portandola in processione in occasione di calamità naturali, di siccità, di carestie, di epidemie.

© Riproduzione riservata

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