PRATO – “Cristina Manetti torna a Prato a spiegarci che la tramvia è la rivoluzione che aspettavamo da decenni. Peccato che quella tramvia ci porti a Campi Bisenzio.” è il commento del dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Cosimo Zecchi, candidato al consiglio comunale di Prato.
“Manetti e Biffoni sono in una posizione scomoda che conoscono bene: quella di chi deve tornare in città a rivendere come conquiste le scelte del proprio partito regionale. Le scelte di Giani e di Fossi.
Prato è la principale realtà economica e industriale della piana e del centro Italia. Non un satellite di Firenze, non un comune qualunque della cintura metropolitana. Una città che produce, che esporta, che conta.
E che merita infrastrutture all’altezza di quello che è: un collegamento diretto con Peretola e con Firenze, percorribile in dieci o quindici minuti, non un tram che si ferma a Villa Montalvo aspettando che qualcuno costruisca il secondo lotto, se e quando arriverà.
Sul collegamento tra la stazione e il Pecci, poi, non abbiamo bisogno che ce lo disegni la Regione. Saremmo in grado di farlo da soli, se chi ci governa da dodici anni non ci avesse già dimostrato ampiamente di cosa è capace: in dodici anni non sono riusciti nemmeno a ricucire la città con il quartiere del Soccorso.
Questa non è la rivoluzione che Prato attendeva. È la solita operazione di facciata, confezionata altrove e consegnata qui con un bel fiocco.
Prato ha bisogno di leader coraggiosi, non di esecutori testamentari del PD toscano.”


