PRATO – Sarà lo spettacolo Marcovaldo ovvero le stagioni in città di Italo Calvino ad aprire, lunedì 29 giugno alle 21.30, gli spettacoli della rassegna Prato Estate 2026 alla Corte delle sculture.
Un viaggio fra fiaba e ironia in uno dei capolavori di Italo Calvino, il poetico e irresistibile Marcovaldo, a poco più di 60 anni dalla sua prima pubblicazione. Uno spettacolo di e con Ciro Masella in cui parole e musica – composta ed eseguita dal vivo da Alessandro Luchi – creano una partitura ironica, leggera, lieve e al contempo profondamente umana e contemporanea. Perché Marcovaldo parla al e del nostro presente: parla a ciascuno e di ciascuno di noi.
“Marcovaldo è un sognatore, un ingenuo, un illuso. Rappresenta l’uomo moderno, costretto dalla società dei consumi a lavorare per ottenere beni superflui ma visti e presentati come indispensabili.
Marcovaldo è un uomo in cerca di autenticità, di uno stile di vita meno spersonalizzato, frettoloso, alienato. Per questo egli vede nella natura ormai scomparsa, e di cui ricerca segnali ovunque, un luogo mitico ed ideale, un paradiso perduto che sogna di ritrovare.
Sogna le stelle, l’aria buona, i frutti della terra. È agli elementi naturali che Marcovaldo riconosce la possibilità di salvare l’uomo da un progresso che lo stritolerà, inevitabilmente”.
Evento a ingresso libero fino a esaurimento posti


