PRATO – “Ho effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo nell’area degli scavi di Gonfienti, che a mio avviso dovrebbe essere valorizzata maggiormente. Trovo, a distanza di anni, inconcepibile come reperti trovati sul territorio pratese siano finiti per essere esposti in un museo a Campi Bisenzio. Ricordo che una decina d’anni fa si parlò di accoglierne una parte in un’ala del Pretorio. Ma mi risulta che l’amministrazione PD di allora, guidata come oggi dal sindaco di Matteo Biffoni scartò la proposta. Di anni però ne sono passati e penso che i tempi siano maturi almeno per riconsiderare questa ipotesi”.
Lo sostiene Dania Melani, consigliera comunale di Fratelli d’Italia, invitando il nuovo assessore alla Cultura Ilaria Santi e l’amministrazione a valutare la possibilità di destinare una sezione del Pretorio a reperti etruschi, alla luce del recente intervento dell’assessore regionale Cristina Manetti che ha preannunciato la ripresa degli scavi.
“Potrebbe essere intanto una prima soluzione per incrementare le visite al Museo di Palazzo Pretorio, anche considerando come gli ultimi dati disponibili in questo senso siano tutt’altro che positivi – ha concluso – e se ormai è troppo tardi per rivedere gli accordi con Campi Bisenzio, penso che l’amministrazione debba muoversi in chiave preventiva: qualora in futuro da eventuali nuovi scavi dovessero emergere nuovi reperti, il Comune deve essere pronto ad individuare in tempi brevi uno spazio in cui metterli in mostra dopo averli restaurati per evitare che l’assenza di spazi adeguati che spinga il trasferimento altrove. Perchè questo è esattamente quel che è accaduto con i reperti di Gonfienti, a quanto mi risulta. E’ in ogni modo importante che la Regione investa sugli scavi di Gonfienti archeologici e la valorizzazione di Gonfienti potrebbe incentivare ulteriormente il turismo non solo a Prato, ma in tutta l’area metropolitana”.


