PRATO – Grazie ad uno stanziamento regionale di 8 milioni di euro sarà possibile la rigenerazione del polo teatrale del Fabbricone, a Prato. La giunta regionale ha infatti approvato nelle settimane scorse lo schema di un accordo di programma con il Comune di Prato per realizzare il progetto Rigenerazione del polo teatrale del Fabbricone e nuove connessioni urbane.
Il progetto prevede la riqualificazione del Teatro Fabbricone e del Teatro Fabbrichino, con efficientamento energetico del Teatro Fabbrichino e la realizzazione di un nuovo parco urbano. Il valore complessivo dell’intervento supera i 17,7 milioni; il contributo regionale complessivo sarà di 8 milioni di euro, a valere sul programma regionale Fesr 2021-2027. L’accordo di programma è stato sottoscritto il 30 ottobre 2026.
“La Regione – dice il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – continua a dimostrare con i fatti ed il sostegno concreto la sua volontà di stare accanto ai Comuni e di investire sulla rigenerazione del tessuto urbano, che in questo specifico progetto si sposa con un investimento sulla cultura, sul recupero e rilancio di spazi teatrali per restituire alla comunità luoghi di incontro, creatività e identità”.
“La Toscana crede fortemente nelle politiche di rigenerazione urbana – aggiunge l’assessore regionale al governo del territorio, Filippo Boni -: una scelta politica precisa per contrastare il consumo di nuovo suolo ed al tempo stesso contrastare il degrado e dare una nuova prospettiva a spazi che, senza interventi, rischiano usura e abbandono. In questo caso riqualificare il polo teatrale del Fabbricone, renderlo più efficiente dal punto di vista energetico e collegarlo a nuove aree verdi significa ridare vita a un pezzo di città e metterlo di nuovo al servizio delle persone”.
“È un risultato importante per Prato e per tutta la Toscana, frutto di un percorso che ho seguito da vicino e con grande convinzione – dichiara l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti –. Il Fabbricone è un luogo simbolo della storia culturale e teatrale pratese, uno spazio che ha saputo intrecciare la memoria industriale della città con la sperimentazione e la creatività contemporanea. Con questo investimento non ci limitiamo a riqualificare due teatri, ma rafforziamo un presidio culturale fondamentale, restituendogli nuove prospettive e creando un legame ancora più forte con la città”. “La realizzazione del parco urbano – prosegue – rappresenta un valore aggiunto, perché apre questi spazi alla comunità e li rende sempre più luoghi di incontro, partecipazione e socialità. È questa la cultura in cui crediamo: una cultura viva, accessibile, capace di rigenerare i territori e contribuire alla loro crescita. Sono particolarmente felice che il lavoro portato avanti in questi anni si traduca oggi in un progetto concreto per il futuro di Prato”.


