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martedì 12 Maggio 2026
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Aggressione a colpi di coltello in piazza Mercatale, il caso diventa politico: scambio di accuse fra destra e sinistra

Stanasel (Lega) e Mazzetti (Forza Italia) all'attacco. La replica del Pd: "Sul tema della sicurezza il governo ha fallito"

PRATO – È unanime lo sdegno per l’aggressione a scopo di rapina e a colpi di coltello nella notte che ha portato in fin di vita un 23enne fiorentino, aggredito mentre era in compagnia di una 34enne e di un 29enne.

A finire in manette per l’episodio un 16enne, autore materiale della coltellata e un 26enne.

“La brutale aggressione avvenuta a Prato, in piazza Mercatale, dove un giovane è stato accoltellato mentre interveniva in difesa di una donna molestata, suscita sgomento e profonda preoccupazione. A questo coraggioso ragazzo che ha deciso di intervenire e che ora è in gravi condizioni, va il mio augurio di guarigione e la vicinanza istituzionale della Regione Toscana”. Lo dichiara l’assessora regionale alle pari opportunità Cristina Manetti commentando quanto accaduto nelle scorse ore a Prato.

Purtroppo è l’ennesimo episodio di violenza intimidazione e sopraffazione nei confronti delle donne. Nessuna donna deve sentirsi sola o in pericolo negli spazi pubblici, né dover subire molestie o comportamenti aggressivi. Serve un impegno culturale e sociale ancora più forte – prosegue Manetti – per promuovere il rispetto, contrastare la cultura della violenza e rafforzare la sicurezza e la tutela delle donne. È una responsabilità che riguarda tutti: istituzioni, comunità educanti, famiglie e cittadini”.

Durissima, sull’episodio, la Lega con Claudiu Stanasel: “Quanto accaduto in piazza Mercatale è gravissimo e merita una riflessione seria da parte di tutta la città. Un ragazzo di appena 23 anni avrebbe cercato di difendere una collega da una molestia e da un tentativo di rapina, intervenendo con coraggio e senso di responsabilità. A lui va il mio più sincero augurio di pronta guarigione, con la speranza che possa superare questo momento drammatico. Ma quanto successo dimostra ancora una volta una verità che tanti cittadini conoscono bene: il problema dell’insicurezza a Prato non è una percezione, è una realtà critica che da tempo colpisce quartieri, piazze e attività della nostra città. Non possiamo continuare ad abituarci a tutto questo. E soprattutto non possiamo più accettarlo. Prato merita sicurezza, legalità e rispetto. Perché una città dove un ragazzo rischia di morire per aver difeso una donna mentre esce da lavoro non può essere considerata una città normale”.

“Ripristinare la sicurezza è un obiettivo prioritario per Forza Italia e di tutto il centrodestra”,  afferma l’onorevole Erica Mazzetti, di Forza Italia. “Viste le condizioni nelle quali è stata lasciata la città per 10 anni, tra annunci, plateale menefreghismo, sottovalutazione dell’illegalità diffusa, senza soluzioni. Senza sicurezza la città non vive, non lavora, non cresce e non è libera. Non si possono più accettare episodi gravissimi, ormai diventati l’ordinario come questo, o zone franche. Il governo di ìcentrodestra in questi anni ha fatto decreti sulla sicurezza, come per le periferie e il sociale, adesso stiamo riformando la polizia locale noi abbiamo dato gli strumenti, le amministrazioni Biffoni/Bugetti non li hanno utilizzati per il bene del territorio. Anche le nostre forze dell’ordine stanno facendo il massimo con dedizione e professionalità, ma troppo spesso non c’è stata una pianificazione locale urbana, anche con strumenti e tecnologie oggi disponibili, strategie economiche e sociali, per non parlare dell’opposizione in Toscana alla realizzazione di un Cpr. C’è stata una volontà politica ben precisa della sinistra regionale e comunale, che noi vogliamo invertire andando a governare questa città, partendo da applicare gli strumenti normativi nazionali, attuando una riqualificazione dei quartieri dal punto di vista urbanistico-sociale, ma anche utilizzando le nuove tecnologie con un cambio culturale fondamentale. Esprimo solidarietà e vicinanza al ragazzo ferito, che ha fatto un gesto lodevole per salvare un’altra vita, mettendo a rischio, da buon cittadino, la sua. Ma non basta l’eroismo di un singolo: serve invertire la rotta dopo 10 anni di assenza del Comune“.

“Esprimiamo la nostra più profonda vicinanza al giovane di 23 anni accoltellato la notte scorsa in piazza Mercatale a Prato, alla sua famiglia e ai suoi affetti, con l’auspicio che possa vincere questa drammatica battaglia. È un episodio gravissimo che colpisce tutta la comunità pratese e sul quale è giusto che venga fatta piena luce da parte delle forze dell’ordine”, dichiara il segretario del Pd Toscana Emiliano Fossi.

La sicurezza è un tema serio, che non può essere affrontato con slogan, propaganda o polemiche strumentali. Colpisce ancora di più il doppio standard della destra: quando a Massa, città governata dal centrodestra, un uomo perse la vita in seguito a un episodio violento, chiesero di non strumentalizzare quella tragedia. Oggi invece stanno trasformando i fatti di Prato in una clava politica contro il centrosinistra locale, tentando per l’ennesima volta di scaricare responsabilità e alimentare paure, facendo campagna politica sulla pelle delle persone – prosegue Fossi – Il problema della sicurezza esiste e va affrontato con serietà, investimenti, prevenzione, presidi sul territorio e risorse adeguate per le forze dell’ordine. Da questo governo, però, continuano ad arrivare soltanto annunci e passerelle, mentre i territori vengono lasciati soli. Servono risposte concrete e un lavoro istituzionale condiviso, non il solito teatrino della propaganda”.

“Esprimiamo la nostra vicinanza al ragazzo accoltellato la scorsa notte a Prato e ricoverato in ospedale in gravi condizioni. I nostri pensieri sono per lui e per la sua famiglia. Il crimine orrendo di stanotte offende le nostre coscienze e addolora le nostre comunità. Di fronte ad un fatto così grave dobbiamo purtroppo registrare che la destra locale strumentalizza mostrandosi per quello che è: cinica e ridicola, perché nel tentativo di scaricare le responsabilità sugli altri finisce per ammettere che c’è un problema sicurezza che il governo non sa affrontare. Sulla sicurezza il governo ha fallito”, dichiara il deputato toscano dem e capogruppo Pd in commissione giustizia Pd, Federico Gianassi.

“Il governo Meloni aveva vinto le elezioni promettendo più sicurezza ed aveva poi esaltato il decreto Caivano come la soluzione definitiva al problema della violenza giovanile. Oggi, invece, ci ritroviamo davanti a minorenni armati di coltello che colpiscono i ragazzi nel cuore delle nostre città. È intollerabile  – prosegue Gianassi – Di fronte a problemi così gravi occorre serietà, rigore e una strategia nazionale che prevenga e debelli questa violenza criminale. Ma nulla di questo c’è”.

“Questo è il clamoroso fallimento della destra e allora, invece di gettare benzina sul fuoco e fare propaganda, dovrebbero innanzitutto ammettere la propria inadeguatezza. Sono campioni solo a parole, mentre davanti ai problemi reali scappano dalle proprie responsabilità”, conclude Gianassi.

© Riproduzione riservata

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