PRATO – La sanità al centro della campagna elettorale di Forza Italia. Questa mattina (11 maggio), nella sede del partito in centro storico, il commissario provinciale e capolista al consiglio comunale Francesco Cappelli ha presentato alcune proposte sul sistema sanitario pratese insieme al capogruppo regionale di Forza Italia Marco Stella e a Rita Pieri.
Secondo Cappelli, uno dei principali problemi riguarda l’assenza di una vera rete territoriale capace di alleggerire il peso sul pronto soccorso del Santo Stefano. “Il progetto prevedeva un ospedale dedicato alle acuzie e una rete di presidi sul territorio che funzionasse da filtro tra cittadino e ospedale. Questo però non è avvenuto”.
Il capolista azzurro ha quindi illustrato alcuni numeri sulla situazione pratese: “Nel 2025 ci sono stati 97353 accessi al pronto soccorso, circa 280 al giorno, e oltre il 90% riguarda situazioni non urgenti. Inoltre ci sono 83 ricoveri ogni mille abitanti, sopra la media regionale”. Cappelli ha ricordato anche come il presidio pratese serva un bacino di circa 260mila abitanti.
Da qui le proposte avanzate da Forza Italia. La prima prende spunto dal modello veneto: “Vogliamo ambulatori per i codici bianchi e azzurri gestiti dai medici di medicina generale direttamente negli spazi dell’ospedale, così da alleggerire il pronto soccorso”.
Cappelli ha poi puntato l’attenzione sul sistema Pir, sostenendo che oggi presenti troppi limiti: “Per accedere bisogna passare obbligatoriamente dal medico di famiglia e questo riduce molto l’utilizzo del servizio”.
Sul fronte delle liste d’attesa, invece, il riferimento è all’Emilia-Romagna: “Lì stanno utilizzando un sistema di conferma delle visite con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. È stato stimato un recupero di efficienza del 15%”.
Non è mancato il tema della sicurezza al pronto soccorso. «Serve una presenza fissa delle forze dell’ordine al Santo Stefano e sistemi di allerta rapida per proteggere il personale sanitario e i pazienti».
Infine Cappelli ha parlato del numero 116117, dedicato ai casi sanitari non urgenti: “Molti cittadini ancora non lo conoscono. Bisogna avviare una campagna informativa nelle farmacie, nelle scuole e nei distretti sanitari, perché può aiutare a ridurre il carico sia sul pronto soccorso sia sul 112”.
Nel suo intervento il capolista ha anche ringraziato Stella “per l’attenzione che da sempre riserva alla sanità pratese” e Rita Pieri “per l’impegno portato avanti in tanti anni nelle istituzioni su questo tema”.
Più politico l’intervento di Stella, che ha spiegato la scelta di affrontare il tema sanitario anche in una campagna comunale: “Abbiamo deciso di mettere al centro la sanità perché curarsi è un diritto e oggi questo diritto spesso non è realmente esigibile”.
Il capogruppo regionale di Forza Italia ha criticato duramente la gestione toscana della sanità, parlando di “buchi di bilancio” e di un sistema che “ha costretto la Regione ad aumentare l’addizionale Irpef prendendo 300 milioni dalle tasche dei cittadini»”
Stella ha poi attaccato il centrosinistra pratese: “Dopo dieci anni di Biffoni sono stati costretti a richiamarlo dopo il commissariamento. Per questo diciamo che Prato non si usa, si serve”.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Rita Pieri, che ha ribadito il proprio sostegno alla lista del partito e alla coalizione di centrodestra. “Forza Italia deve essere una scelta prioritaria del centrodestra – ha detto –. Questa è una lista fatta di donne e uomini competenti, persone che lavorano e che hanno voglia di cambiare una città commissariata dopo anni di amministrazioni Pd”.
Pieri ha poi criticato le scelte fatte sul Santo Stefano: “È stato abbattuto un ospedale per costruirne uno numericamente insufficiente, senza creare nel frattempo una rete territoriale adeguata. E oggi si continua a spendere soldi per strutture che rischiano di nascere già insufficienti”


