VERNIO – Botta risposta fra l’assessore del comune di Vernio Marco Saccardi e il coordinatore di Fratelli d’Italia Emanuele Millo a seguito dell’attacco di quest’ultimo riguardo alla pubblicazione sui canali social dell’assessore della celebre foto di Piazza Alimonda a Genova con la scritta in ricordo di Carlo Giuliani.
“Sono rimasto sorpreso – commenta Saccardi – dai toni con cui sono stato attaccato per aver condiviso un’immagine che, per quanto mi riguarda, rappresenta la memoria di una giovane vita spezzata e una ferita aperta nella storia della nostra democrazia. Un evento che necessita di un racconto complesso e non polarizzato, che non intende affatto negare le responsabilità di chi prese parte agli scontri di quelle giornate”.
“Respingo con forza e con decisione – continua Saccardi – le accuse di scarso rispetto verso le istituzioni e le forze dell’ordine. La mia fiducia nelle forze dell’ordine è nei fatti: vi collaboro quotidianamente per il mio lavoro e vi ho sempre collaborato nei miei ruoli istituzionali, prima da consigliere e oggi da assessore. Difendere le forze dell’ordine significa anche condannare ed elaborare criticamente vicende in cui esse stesse sono state vittime di una gestione distorta dell’ordine pubblico. Non lo dico io, lo attestano le sentenze sui fatti della Diaz e di Bolzaneto e le testimonianze sulle cariche indiscriminate di quei giorni”.
“Genova – incalza Saccardi – è stata un trauma per intere generazioni, una vicenda rimossa che richiede una riflessione profonda anche da parte di chi rappresenta le istituzioni. Lo ha ricordato bene anche la sindaca Silvia Salis durante le manifestazioni patrocinate dal Comune di Genova per questo venticinquesimo anniversario”.
“Purtroppo – precisa Saccardi – viviamo nell’epoca delle verità semplici, delle tifoserie e delle contrapposizioni sguaiate che inquinano il dibattito pubblico. Mi sono sempre sottratto alle semplificazioni e ho sempre esercitato il mio ruolo istituzionale con spirito di servizio, passione e nel rispetto della democrazia. Il dolore per una giovane vita spezzata e la necessità, per un Paese maturo, di fare i conti con la complessità della propria storia vanno oltre e superano di gran lunga lo sdegno per la scritta con un pennarello su una targa”.
“Ringrazio la mia comunità politica e tutta la maggioranza, la Sindaca e le mie compagne e compagni di Giunta e tutte le persone che mi hanno espresso sostegno e che conoscono da sempre i miei valori e il mio pensiero “.


