VERNIO – Emanuele Millo, coordinatore di Fratelli d’Italia Vernio, interviene sulla vicenda chiedendo all’assessore Saccardi di chiarire pubblicamente la propria posizione: “La condivisione, da parte di un assessore del Comune di Vernio, di contenuti social dedicati a Carlo Giuliani in occasione dell’anniversario del G8 di Genova è un fatto grave e politicamente inaccettabile”.
“I contenuti ricondivisi – afferma Millo – assumono, a nostro giudizio, un carattere celebrativo. Una scelta profondamente sbagliata, soprattutto quando proviene da chi ricopre un incarico pubblico e rappresenta le istituzioni. Si tratta di un messaggio che rischia di risultare offensivo nei confronti delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine”. Il coordinatore di Fratelli d’Italia richiama quindi i fatti avvenuti a Genova nel luglio del 2001. “È doveroso ricordare che Carlo Giuliani morì in piazza Alimonda durante gli scontri del G8, mentre era coinvolto nell’assalto a un mezzo dei Carabinieri e impugnava un estintore. Al di là delle valutazioni giudiziarie e delle diverse ricostruzioni storiche e politiche, trasformare quella vicenda in un simbolo da esaltare non è compatibile, a nostro avviso, con la responsabilità richiesta a chi rappresenta un’istituzione”.
Secondo Millo, quanto accaduto sarebbe inoltre in contraddizione con le posizioni espresse nel dibattito pubblico locale sui temi della sicurezza e del rispetto delle regole. “A Vernio si parla spesso, giustamente, di sicurezza, legalità e vicinanza alle forze dell’ordine. Proprio per questo le istituzioni devono essere le prime a dare l’esempio, evitando comportamenti o messaggi che possano essere interpretati come ambigui e divisivi nei confronti di chi ogni giorno è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini”.
“Questa vicenda – prosegue – mette in evidenza una distanza difficilmente comprensibile tra le parole e i comportamenti: da una parte si esprimono solidarietà e collaborazione nei confronti delle forze dell’ordine; dall’altra si condividono contenuti che possono essere percepiti come una glorificazione di chi, durante quegli scontri, si contrappose violentemente allo Stato”.
Da qui la richiesta rivolta direttamente all’assessore. “Chiediamo a Saccardi di assumersi la responsabilità politica di quanto avvenuto, di spiegare pubblicamente il significato di quella condivisione e di chiedere scusa alle forze dell’ordine e ai cittadini che si sono sentiti offesi. In assenza di un chiarimento netto e di scuse pubbliche, riteniamo inevitabile un passo indietro e la presentazione delle dimissioni dall’incarico istituzionale”.


