Sfruttamento nella moda, Di Sanzo (Pd): “Ora servono organici adeguati, Governo e Nordio non facciano finta di nulla”

Di Sanzo: "Il grazie più grande va ai 18 lavoratori che hanno trovato il coraggio di collaborare e che oggi hanno il diritto al permesso di soggiorno"

PRATO –  “ll provvedimento di oggi conferma che lo sfruttamento non si ferma al laboratorio terzista, ma risale lungo tutta la catena delle commesse”.

Queste le parole di Christian Di Sanzo deputato e segretario reggente del Pd Prato a proposito della vicenda che coinvolge i marchi Patrizia Pepe e Dixie, sottoposti ad amministrazione giudiziaria dal Tribunale di prevenzione di Firenze su richiesta della Procura di Prato.

“Chi affida la produzione – continua Di Sanzo – ha il dovere di sapere dove e come viene realizzata. La procura lo dice con chiarezza. Lo sfruttamento a Prato colpisce lavoratori di molte nazionalità e danneggia gli imprenditori onesti. Deve essere colpito in tutta la filiera. Un anno fa il centrodestra voleva inserire nel Ddl Pmi uno scudo penale per le aziende capofiliera. La mobilitazione di sindacati e opposizioni ha portato allo stralcio. Oggi è ancora più evidente quanto fosse necessaria quella battaglia che abbiamo fatto in Parlamento. Ringrazio la procura, la guardia di finanza e l’Asl. Ma il grazie più grande va ai 18 lavoratori che hanno trovato il coraggio di collaborare e che oggi hanno il diritto al permesso di soggiorno”.

“Da ultimo, – conclude Di Sanzo – sottolineo il fatto che la procura torna a chiedere più personale. Il procuratore Tescaroli spiega che con organici adeguati questa strategia potrebbe estendersi in modo capillare. Il Governo e il ministro Nordio non possono continuare a far finta di nulla”.

© Riproduzione riservata

spot_img

Notizie correlate

Prato
nubi sparse
15.1 ° C
16.2 °
13.2 °
61%
1.5m/s
75%
Sab
15 °
Dom
16 °
Lun
14 °
Mar
14 °
Mer
17 °

Ultimi articoli

SEGUICI SUI SOCIAL

VIDEO NEWS