MONTEMURLO – Domenica 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Su invito della Commissione Pari Opportunità, il consigliere e componente della Commissione stessa, Daniele Morreale, ha voluto dare voce a questa giornata dedicata ai diritti. Per Morreale infatti un gesto pubblico di presa di posizione pubblica può dare forza e speranza a chi non si sente compreso e accettato.
Non una ricorrenza da attraversare con una frase di circostanza, ma un momento in cui le istituzioni devono scegliere parole chiare. “In Italia il cammino dei diritti non è stato lineare. Accanto ai passi avanti, negli ultimi anni abbiamo visto anche arretramenti, irrigidimenti e scelte che hanno reso più fragile la vita di molte persone e di molte famiglie. Per questo parlare di omofobia, bifobia e transfobia non significa occuparsi di un tema lontano. Significa guardare dentro le scuole, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, nelle comunità che abitiamo ogni giorno” dice Morreale
“L’omofobia non è soltanto l’aggressione che finisce sui giornali. A volte è una battuta detta con leggerezza. È un ragazzo che abbassa la voce. È una persona adulta che misura ogni gesto. È qualcuno che impara a nascondere una parte di sé per sentirsi accettato. Parlo con la consapevolezza di chi sa che certe parole non restano mai solo parole. Possono ferire, isolare, far sentire sbagliati. Ma so anche che un gesto pubblico, quando è sincero, può fare la differenza. Può dire a qualcuno che non è solo. Che la sua vita ha valore. Che la sua dignità non è in discussione.I diritti non tolgono spazio a nessuno. Lo allargano. Rendono una comunità più giusta, più libera, più umana”
Il lavoro della Commissione pari opportunità è orientato verso una comunità davvero inclusiva, dove tutti possono sentirsi a casa. “Montemurlo deve essere un luogo in cui nessuno debba nascondersi per sentirsi al sicuro. Un luogo in cui ogni persona possa essere rispettata per ciò che è, per la propria storia, per la persona che ama, per il modo in cui attraversa il mondo”, continua Morreale nella sua riflessione.”Un Comune non è fatto solo di strade, servizi e regolamenti. È fatto anche dal coraggio con cui sceglie di stare dalla parte delle persone. E oggi quella parte è una sola. La dignità di tutti”


