CANTAGALLO – La lista di minoranza Ripartiamo Cantagallo apprende soltanto dal canale social ufficiale del Comune la notizia del trasferimento dell’ambulatorio medico di Migliana nella Bottega della Salute di Usella.
Una vicenda grave, che riguarda direttamente il diritto alla salute dei cittadini e la tutela dei servizi essenziali nelle frazioni montane.
“Ancora una volta siamo di fronte alle conseguenze della gestione fallimentare della sanità da parte della Regione Toscana, che continua a non dare risposte adeguate ai territori periferici e montani”, dichiara Lorenzo Santi. “Migliana non può essere privata di un presidio sanitario di prossimità, soprattutto in presenza di anziani, famiglie e situazioni di fragilità”.
Ripartiamo Cantagallo annuncia che si attiverà tramite i propri consiglieri regionali di riferimento per portare la questione all’attenzione della Regione Toscana e chiedere risposte chiare sulle motivazioni della decisione e sulle garanzie per i cittadini.
“Non bastano comunicati e prese d’atto a posteriori”, aggiunge Alberto Corsi. “Servono atti concreti per impedire che i servizi sanitari nelle frazioni vengano progressivamente smantellati. La sanità territoriale deve essere rafforzata, non allontanata dai cittadini”.
Il gruppo di minoranza sottolinea inoltre un aspetto politico non secondario: se davvero l’Amministrazione comunale non era stata informata preventivamente di una decisione così importante, emerge un problema evidente nei rapporti interni alla filiera politica che governa la sanità toscana.
“Se il Comune è stato davvero colto di sorpresa, allora è inevitabile rilevare la scarsa considerazione che il Partito Democratico regionale e provinciale dimostra nei confronti dei propri eletti a Cantagallo”, afferma Emanuele Millo. “È un fatto politicamente grave, perché su temi come la salute dei cittadini il territorio dovrebbe essere coinvolto prima, non avvisato a decisione presa”.
Ripartiamo Cantagallo ribadisce la propria contrarietà a ogni arretramento dei servizi nelle aree montane e chiede che Migliana e tutte le frazioni del Comune ricevano garanzie reali, non semplici rassicurazioni.
L’ambulatorio di Migliana trasferito a Cantagallo. Lorenzo Santi: “Grave arretramento dei servizi”
Santi: "La Regione Toscana penalizza ancora le aree montane"
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