MONTEMURLO – Sale la tensione politica attorno al nuovo Piano comunale di protezione civile. I gruppi di opposizione in consiglio comunale denunciano ritardi nelle risposte istituzionali e scarsa condivisione con cittadini e consiglieri.
A intervenire è il capogruppo di Forza Italia, Lorenzo Marchi, che ricorda di aver presentato lo scorso 20 marzo una richiesta di accesso agli atti per conoscere le osservazioni pervenute al piano comunale di protezione civile, il cui termine di presentazione era scaduto il 14 marzo.
“Ho presentato questo accesso agli atti per poter svolgere al meglio il mio ruolo di consigliere comunale – afferma Marchi – ma, a oggi, dopo oltre trenta giorni, non ho ancora ricevuto alcuna risposta. È una situazione inaccettabile: se la documentazione esiste, un accesso agli atti dovrebbe essere immediato o comunque tempestivo. Non è possibile dover attendere oltre un mese per avere informazioni necessarie all’attività istituzionale. In queste condizioni diventa difficile lavorare seriamente.”
Sulla vicenda interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia, Antonio Matteo Meoni, che punta il dito contro il mancato dialogo da parte dell’amministrazione comunale. “Dopo l’approvazione dello scorso febbraio del piano in giunta comunale – spiega Meoni – avevo inviato una lettera al sindaco Calamai chiedendo l’organizzazione di un primo incontro pubblico con la cittadinanza, durante il quale amministrazione e tecnici potessero illustrare i contenuti del piano. Anche in questo caso non ho ricevuto alcuna risposta”.
Meoni parla di atteggiamento irrispettoso nei confronti del ruolo dei consiglieri di minoranza: “Ritengo formalmente scorretto e irrispettoso che un consigliere comunale di opposizione non riceva risposta a una richiesta istituzionale. Il confronto democratico passa anche dal rispetto reciproco”.
Secondo i due esponenti dell’opposizione, un’assemblea pubblica avrebbe rappresentato anche un’importante occasione di confronto con il comitato degli alluvionati e con i cittadini interessati dal tema della sicurezza del territorio.
“Ho cercato personalmente di confrontarmi con cittadini e comitati – aggiunge Meoni – e da quanto emerge anche sulla stampa, il nuovo piano appare in alcune sue parti come un semplice copia e incolla, oltre a risultare complesso da comprendere. Inoltre, abbiamo riscontrato alcune lacune importanti, come l’assenza o la scarsa chiarezza sui punti di raccolta in caso di eventi alluvionali”.
Le opposizioni chiedono quindi maggiore trasparenza, tempi certi nelle risposte agli atti richiesti dai consiglieri comunali e un coinvolgimento reale della cittadinanza su un tema delicato come quello della protezione civile.


