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Prato Estate 2026: “Io, Ludwig Van Beethoven”

Una produzione Compagnia Corrado d’Elia di e con Corrado d’Elia

PRATO – Lunedì 20 luglio alle 21.30 andrà in scena Io, Ludwig Van Beethoven una produzione Compagnia Corrado d’Elia di e con Corrado d’Elia.

Tra le più attive ed apprezzate compagnie di prosa italiane, viene fondata dal regista e attore Corrado d’Elia nel 1996. La sua produzione si distingue da sempre per la sua originalità e per la capacità di attrarre l’attenzione del pubblico e della critica, che le ha attribuito nel corso degli anni numerosi premi e riconoscimenti.

Pur rinnovandosi nel tempo, conserva un nucleo stabile composto da artisti e operatori culturali che lavorano in stretta collaborazione intorno alla figura del regista, attore e drammaturgo Corrado d’Elia, che rappresenta un punto di riferimento fondamentale sia dal punto di vista artistico sia organizzativo. Oltre alla realizzazione di produzioni e spettacoli per le sale teatrali, la Compagnia ha da sempre una vocazione interdisciplinare e si è occupata di portare il teatro al di fuori dei suoi confini naturali, comprendendone appieno il valore pedagogico e sociale.

Costante e strutturato è infatti il dialogo con il mondo accademico e della formazione. La Compagnia Corrado d’Elia, oltre ad un’intensa stagione teatrale costituita da tournée su tutto il territorio nazionale, è presente in maniera continuativa presso i teatri di Manifatture Teatrali Milanesi. Ha fondato ed è stata per 18 anni, la compagnia di riferimento del Teatro Libero di Milano. Lo spettacolo Io, Ludwig Van Beethoven nasce da uno degli album più amati di Corrado d’Elia, incentrato sulla figura del genio musicale Ludwig Van Beethoven e narra la storia del suo talento immenso e, insieme, della sua umanità.

Ludwig van Beethoven fu uno dei più grandi geni musicali mai esistiti. Non si può comprendere il genio con occhi normali, non rientra in nessuna categoria e la sua complessità non si può afferrare. Indagarne la vita vuol dire accostarsi ad altezze umanamente insolite, rubarne per un istante la grandezza e la follia per raggiungere ebbrezze ed emozioni insperate. Così, partendo da una passione antica, ci si accosta a Beethoven con emozione per indagarne i tanti misteri, la sordità, i rapporti col padre e con il suo tempo, il suo talento, gli amori, profondi e contrastati, le sue durezze e soprattutto la sua musica, la sua musica immortale. E quella Nona Sinfonia, quei quattro movimenti così conosciuti e amati che hanno cambiato la storia della musica per sempre.

Perché Beethoven aspettò dieci anni per comporre la Nona avendone la musica già in testa?Cosa successe in quei dieci anni? Cosa cambiò nel mondo che lo circondava e cosa successe dentro di lui? E, soprattutto, come si preparò alla serata della prima rappresentazione, a Vienna, il 7 maggio del 1824? Ci vuole tempo per raccontare la bellezza. Basta chiudere gli occhi ed ascoltare come mai fatto prima.

Evento a ingresso libero fino a esaurimento posti.

© Riproduzione riservata

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