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La provincia di Prato conta 29.430 imprese attive. Ecco tutti i dati della Camera di Commercio

In provincia di Prato la crescita è pari a un +0,7%

PRATO – Dall’analisi dei dati elaborati dalla Camera di commercio di Pistoia-Prato l’anno 2025 si chiude con 56.381 imprese attive tra le province di Pistoia e Prato. La variazione complessiva rispetto al 2024 è del +0,3%, a fronte di una media regionale del -0,7% e nazionale del -0,4%. L’andamento rilevato è la combinazione tra la crescita registrata in provincia di Prato (+0,7%) e la stazionarietà della provincia di Pistoia (-0,1%).

In entrambi i territori, lo sviluppo delle imprese attive è riconducibile alle società di capitale (Pistoia +3,1%, Prato +4,6%), mentre risultano in diminuzione le società di persone e le altre forme giuridiche. Alla fine dell’anno 2025 nella provincia di Prato si contano 33.429 imprese registrate, di cui 29.430 attive. Per il quarto anno consecutivo la crescita del tessuto imprenditoriale si mantiene su livelli contenuti, con dinamiche differenziate tra i vari settori economici.

Le imprese attive nel comparto manifatturiero scendono a 8.240 unità, segnando un calo dello 0,8% rispetto al 2024. La flessione coinvolge quasi tutte le componenti del settore: l’industria del legno e del mobile registrano un calo del 3,6%, l’industria della carta, cartotecnica e stampa (-3,5%), la l meccanica e l’elettronica (-2,9%), le industrie chimico-farmaceutiche, della plastica e della gomma (-2,3%) e la trasformazione alimentare perde il 2%.

Anche il sistema moda risente delle difficoltà congiunturali del comparto. Tra le specializzazioni tessili il saldo è di -9,0% per i produttori di tessuti e tessiture, -1,6% per i produttori di filato e filature e -2,7% per le attività di finissaggio. La fabbricazione di articoli in pelle e simili registra una variazione del -11,5%, mentre nel settore delle confezioni si rileva un incremento dello 0,6%. Le costruzioni presentano una sostanziale stabilità con 3.810 imprese attive e una variazione del -0,2%, sostenuta dal comparto del completamento e finitura di edifici (+1,0%) a fronte del calo nelle installazioni di impianti (-3,1%).

Il commercio incrementa del 1,4% per effetto del dato positivo dell’ingrosso e intermediari (+3%) e della flessione del dettaglio (-1%), settore quest’ultimo che evidenzia contrazioni nella vendita di prodotti alimentari (-6,1%) e nel commercio ambulante (-9,1%). Il comparto del turismo, alloggio e ristorazione cresce dell’1,2% con un aumento delle strutture ricettive del 8,7%. Il settore dei servizi registra un incremento del 1,3%, con andamenti positivi sia nei servizi alle imprese (+1,3%) sia in quelli rivolti alla persona (+1,0%).

Alla fine del 2025 oltre alle imprese attive risultano iscritte al Registro della Camera di commercio di Pistoia-Prato altre 3.999 aziende tra inattive, in fase di scioglimento e/o liquidazione o soggette a procedura concorsuale, di cui 1.128 in fase di scioglimento e/o liquidazione (3,4%) e 602 sottoposte a procedura concorsuale (1,8%). Le procedure del Codice della Crisi d’impresa avviate sono 134 (+19,6% rispetto al 2024). A fine 2025 il tasso di iscrizione delle procedure in esame, calcolato come rapporto tra le iscrizioni effettuate nel corso dell’anno e le imprese registrate a fine 2024, è risultato pari al 4,0‰. Il tasso riscontrato è superiore alle medie regionale (3,8‰) e nazionale (3,0‰). Il tasso di sopravvivenza delle imprese a tre anni dalla data di iscrizione si attesta al 68,8%, valore inferiore alle medie regionale (74,2%) e nazionale (76,3%).

A fine 2025 le imprese straniere in provincia di Prato sono 10.789, con un aumento del 3,7% rispetto al 2024 e un ritmo di crescita circa cinque volte superiore a quello dell’apparato produttivo nel suo complesso. Rappresentano il 36,6% del totale del tessuto imprenditoriale. La crescita si concentra nel commercio (+7,5%), nel turismo, alloggio e ristorazione (+6,4%) e nei servizi (+4,7%), mentre il manifatturiero registra un +1,0%.

Prosegue la flessione delle imprese giovanili, che a fine 2025 sono 2.119, con un calo del 4,2% rispetto al 2024. La diminuzione interessa il manifatturiero (-19,6% in totale, -24% nel tessile e -23,2% nelle confezioni di articoli di abbigliamento), i servizi turistici, di alloggio e ristorazione (-8,4%), i servizi (-3%). Nel tessile le imprese giovanili attive sono 38 e rappresentano il 2,4% del totale del settore. Risulta stabile la consistenza nell’agricoltura e nelle costruzioni, mentre il commercio riprende a crescere (+1,8%), in particolare nelle attività al dettaglio (+1,4%) e di vendita e riparazione di autoveicoli e motocicli (+26,1%). La propensione all’imprenditorialità giovanile a Prato (5,17) si mantiene superiore alla media regionale (4,39) e nazionale (4,55).

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