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La responsabile scuola del Pd di Prato, Bolognesi: “La visita di Valditara? Imbarazzante”

Il commento: "L’unica certezza è che siamo di fronte a un tentativo maldestro per nascondere i tagli del governo agli insegnanti di italiano per stranieri"

PRATO – “C’è una sola parola con cui definire la visita del ministro Valditara a Prato: imbarazzante. Non si capisce di quale tesoro parli: dei fondi europei già previsti dalla legge 106 del 2024 o di nuovi stanziamenti governativi? L’unica certezza è che siamo di fronte a un tentativo maldestro per nascondere i tagli del governo agli insegnanti di italiano per stranieri che a Prato passano da 26 a 19”. Lo dichiara Sandra Bolognesi, responsabile scuola del Pd di Prato, in risposta alle parole di ieri del ministro dell’isstruzione e del merito.

“Chiediamo di fare chiarezza sulle cifre. Quei 622mila euro sono fondi europei già previsti? Perché questi dovevano andare agli istituti con il maggior numero di classi in cui almeno il 20% degli alunni ha competenze in italiano sotto il livello A2 – prosegue Bolognesi – Ma sono legati a una misura che il governo ha lasciato a metà: la legge prevedeva un monitoraggio nazionale delle competenze linguistiche, mai realizzato. Senza, non si sa con quale criterio quei soldi siano stati distribuiti, né perché proprio a sei scuole, visto che a Prato quasi tutti gli istituti superano il 20% di alunni stranieri”.

Ma il punto vero è un altro, ed è qui che si misura l’ipocrisia: con una mano il ministro annuncia delle risorse e con l’altra il suo governo taglia le cattedre dei docenti di italiano per stranieri, la classe di concorso A23 – aggiunge Bolognesi – Eppure sono proprio quei docenti lo strumento che cambierebbe davvero le cose: la legge consente di assegnarne uno a ogni classe con almeno il 20% di alunni sotto il livello A2. Invece di aumentarli, il governo li riduce. È l’esatto contrario di ciò che serve a Prato”.

Sulla questione della riduzione delle cattedre tagliate il Partito Democratico, attraverso i deputati Di Sanzo, Furfaro e Manzi, ha presentato due giorni fa un’interrogazione parlamentare al ministro Valditara. “Le verità verrà presto a galla – continua la responsabile scuola del Pd Prato – quando dal Ministero saranno costretti a comunicare i numeri ufficiali e quindi i tagli indiscriminati del governo al sistema scolastico di Prato”.

“Poi il ministro viene perfino a dare lezioni sul decreto Caivano – conclude Bolognesi – Ma il decreto interviene a danno già fatto, quando il ragazzo ha già abbandonato la scuola: punisce, non previene. Insegnare l’italiano agisce invece all’origine del problema, perché quel ragazzo a scuola ci resti e non si perda per strada. Combattere la dispersione tagliando le cattedre per l’italiano significa rinunciare a prevenirla, e poi lamentarsi quando è troppo tardi”.

© Riproduzione riservata

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