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Accoltella al petto il convivente: ai domiciliari una donna di 58 anni

Gravissimo episodio di sangue a Prato. La responsabile sarebbe da anni dipendente dall'alcol e soggetta a colpi d'ira

PRATO – L’ombra pesante e distruttiva dell’alcolismo che si trascina da dieci anni e che, alla fine, ha rischiato di trasformarsi nell’ennesimo e drammatico fatto di sangue tra le mura di casa.

Una donna italiana di 58 anni si trova adesso agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, gravemente indiziata del reato di tentato omicidio nei confronti del proprio convivente. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato, che ha accolto in pieno la richiesta formulata dagli uffici della locale procura.

Il gravissimo episodio si è consumato nel pomeriggio dello scorso 28 giugno all’interno di un’abitazione pratese, nel corso di un repentino quanto violento dramma domestico. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la 58enne avrebbe impugnato un comune coltello da cucina – una lama zigrinata del tipo utilizzato per tagliare le bistecche – scagliandosi contro il compagno e colpendolo dritto al torace, proprio in pieno distretto cardiaco.

Il fendente ha provocato all’uomo una ferita penetrante profonda circa due centimetri. Se l’aggressione non ha avuto un esito fatale, è stato soltanto per una serie di circostanze fortunate e per il tempestivo e provvidenziale intervento dei sanitari del 118: la lama, per pochissimi millimetri, non ha infatti attinto o reciso in modo irreparabile gli organi e le strutture vitali della vittima.

Dietro la violenza scoppiata quel pomeriggio ci sarebbe una lunga storia di fragilità e degrado personale. Gli accertamenti avviati dagli investigatori hanno infatti portato alla luce come la presunta responsabile avesse iniziato, ormai da circa un decennio, ad abusare sistematicamente di sostanze alcoliche. Una dipendenza che nel tempo avrebbe inciso pesantemente e progressivamente sul suo carattere e sui suoi comportamenti, sfociando in frequenti atteggiamenti aggressivi e violenti diretti non soltanto verso il convivente, ma anche nei confronti della figlia della donna.

La vittima, subito dopo il ferimento, era stata accompagnata d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale cittadino dove i medici, dopo aver prestato le cure necessarie per suturare la ferita al petto, hanno diagnosticato al paziente una lesione giudicata guaribile in ventuno giorni, salvo potenziali complicanze.

La cinquantottenne è stata bloccata e tratta in arresto nell’immediatezza dei fatti dagli agenti  della questura di Prato, intervenuti tempestivamente nell’appartamento subito dopo la segnalazione del sanguinoso accoltellamento, evitando così che la situazione potesse ulteriormente degenerare.

© Riproduzione riservata

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