PRATO – “Forza Italia difende il principio dell’alternanza democratica come pilastro della democrazia liberale e continuerà a vigilare affinché le regole costituzionali non vengano aggirate. In quest’ottica mi sono attivata con Avvocatura dello Stato e ministero. La risposta dell’avvocatura dello Stato rafforza i dubbi sulla legittimità di un terzo mandato consecutivo per Matteo Biffoni a Prato“. A renderlo noto è l’onorevole Erica Mazzetti, deputata di Forza Italia.
“Con varie sentenze – spiega l’onorevole – la Corte Costituzionale ha chiarito tre punti fondamentali: il limite dei due mandati deriva da una scelta del legislatore nazionale per garantire l’equilibrio tra elezione diretta del sindaco e rischio di concentrazione del potere. Non può essere aggirato con interpretazioni elastiche come la ‘breve interruzione’, il principio è valido per tutti i comuni sopra i 15mila abitanti. Come è illegittimo superare il limite, è illegittimo anche tentare di eluderlo. Non ci possono essere deroghe a una legge nazionale. Un solo anno di pausa non basta. Dal 1993, nei 745 comuni italiani con oltre 15mila abitanti, chi ha fatto un terzo mandato ha sempre aspettato un’intera legislatura di 5 anni per garantire una reale discontinuità amministrativa“.
“Il limite – riflette – ha lo scopo di tutelare la libertà di voto, l’imparzialità della pubblica amministrazione e di evitare fenomeni di clientelismo e di potere personale prolungato, come ribadito più volte anche dalla Cassazione e dal Consiglio di Stato”.
“La sentenza 16/2026, per esempio, indebolisce la tesi secondo cui in caso di dubbio prevale il diritto a candidarsi (elettorato passivo) – conclude – La Corte chiarisce che il dubbio non è uno spazio libero, ma è già regolato da norme nazionali che attuano la Costituzione. In attesa anche del ministero dell’interno, bisogna tener conto di ciò. Auspico che anche la commissione elettorale si attivi, nell’interesse dei cittadini e nel rispetto della legge“.


