PRATO -A proposito della polemica con il Ministro dell’Istruzione Valditara sul caso emergenza scolastica a Prato intervengono l’Onorevole Andrea Barabotti, deputato della Lega, e Claudiu Stanasel, esponente della Lega di Prato.
“Il Presidente Giani polemizza contro il Ministro Valditara per non affrontare una scomoda realtà: la Toscana è in controtendenza rispetto ai risultati positivi certificati dall’Invalsi sulla diminuzione della dispersione scolastica su scala nazionale, che dal 2022 a oggi vede il crollo degli abbandoni e il recupero di 520 mila ragazzi.
In questa cornice, il caso di Prato mostra le criticità più severe, ma anche la prontezza dell’intervento del Ministero. Di fronte a circa 300 minori mai iscritti a scuola e a tassi di abbandono che toccano il 70% tra gli studenti stranieri, le scuse della sinistra locale cadono nel vuoto. Le lamentele sulla mancanza di risorse per l’integrazione linguistica sono smentite dai fatti: proprio per sostenere Prato, il Ministero ha stanziato un fondo specifico di ben 622mila euro destinato a sei istituti cittadini con dispersione superiore al 20%, finalizzato all’assunzione strutturale di docenti specializzati in italiano L2.
Le risorse ci sono; ora spetta al Comune fare la propria parte, applicando con rigore le norme del Decreto Caivano che affidano ai sindaci un ruolo centrale di vigilanza sull’obbligo scolastico.
A livello nazionale l’indagine rileva che le competenze al termine del percorso scolastico sono aumentate e i ragazzi vengono preparati meglio rispetto al passato.
Il Decreto Caivano, Agenda Sud e Agenda Nord, l’introduzione del docente tutor, il Piano Estate, l’eliminazione della didattica su cellulare e le nuove Indicazioni nazionali per la Scuola primaria, sono tutti provvedimenti del Ministro Valditara dei quali i fatti comprovano l’efficacia. Forse dovrebbe essere Giani ad analizzare più accuratamente, e cercare di correggere, innanzitutto l’operato della sua giunta.”


