PRATO – Si è tenuto questa mattina, 5 giugno, nel Salone consiliare del Comune l’incontro di restituzione del Viaggio della Memoria 2026, che si è svolto dal 7 all’11 maggio e che ha portato tantissimi studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado della provincia in visita al campo di concentramento di Mauthausen, ai sottocampi di Gusen ed Ebensee e all’ex centro di eutanasia di Hartheim.
L’iniziativa è stata organizzata dalla sezione pratese dell’ANED (Associazione nazionale ex deportati nei campi di concentramento nazisti) in collaborazione con la Fondazione Museo e Centro di documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato, l’associazione per il Gemellaggio Prato-Ebensee e con il contributo del Comune di Prato.
Protagonisti dell’incontro sono stati i ragazzi, che hanno condiviso con le loro parole e con i loro elaborati le forti emozioni vissute e le riflessioni nate in seguito al viaggio. Il Viaggio della Memoria 2026 si è svolto in occasione dell’81° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen e dei suoi sottocampi, in cui furono deportati oltre 130 operai pratesi in seguito allo sciopero generale del 1944. Tra i deportati c’era anche Roberto Castellani, uno dei pochissimi a tornare e tra i fondatori del Museo di Figline.
L’incontro è stato presieduto dal neoconsigliere comunale Fulvio Barni, insieme al presidente della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza Massimo Chiarugi. Erano inoltre presenti il presidente del Consiglio comunale di Poggio a Caiano Mauro Mazzoni, le assessore al Sociale e alla Pubblica Istruzione Valentina Vespi di Montemurlo e Cristina Monni di Carmignano, Patrizia Cataldi di Poggio a Caiano, Chiara Martini di Vaiano e Flora Leoni in rappresentanza di ANED. Ha coordinato l’incontro il responsabile della didattica presso il Museo della Deportazione Enrico Iozzelli.


