PRATO – Il Comune di Prato prenderà parte al tavolo di confronto istituzionale indetto dal presidente della Provincia di Prato Simone Calamai in merito alla crisi dell’azienda di logistica Acca di Seano.
Convocato per domani (1 luglio) alle 15,30 a Palazzo Banci Buonamici, il confronto ha l’obiettivo di affrontare con urgenza la questione e avviarsi verso una risoluzione delle tensioni mettendo in dialogo tutte le parti interessate: vi prenderanno parte il rappresentate dell’azienda Acca, il sindacato Sudd Cobas, la Provincia, il Comune di Carmignano e il Comune di Prato.
“Gli avvenimenti di questi giorni non possono essere circoscritti a una mera questione di ordine pubblico da ristabilire: lo sfruttamento dei lavoratori dell’azienda e le recenti aggressioni a lavoratori e sindacalisti mettono in evidenza una ferita sociale del nostro distretto tessile – affermano il sindaco Matteo Biffoni e il vicesindaco con delega all’Immigrazione Diego Blasi – La priorità assoluta per noi è garantire il rispetto dei diritti di ogni lavoratore, condizione imprescindibile per un’integrazione reale. È necessario trovare una soluzione che tuteli la dignità dei lavoratori e lo sviluppo economico del nostro distretto tessile nel pieno rispetto delle regole e delle persone che lo fanno crescere grazie al loro lavoro. Ringraziamo la Provincia per l’iniziativa e per averci invitato”.
“Il tavolo convocato dal presidente della Provincia Calamai sulla vertenza Acca è un segnale estremamente importante. Dopo le aggressioni gravissime del 23 giugno serviva una risposta istituzionale unitaria, e sta arrivando”. Lo dice Christian Di Sanzo, deputato, membro della Commissione Attività produttive e segretario reggente del Pd Prato.
“Sono anche molto soddisfatto della decisione del Comune di Prato che ha raccolto subito l’invito con parole molto nette sulla tutela dei diritti dei lavoratori. Al tavolo di domani si siedono tutte le parti, dall’azienda al sindacato, dalla Provincia ai Comuni di Prato e Carmignano, amministrazione che con il suo sindaco Edoardo Prestanti è stata da subito accanto ai lavoratori. È così che si affrontano i problemi: non con la violenza di chi ha provato a risolvere la vertenza assaltando il picchetto degli operai”.
“Per noi – conclude Di Sanzo – la priorità è chiara: chi lavora nel distretto deve vedere riconosciuti i propri diritti, senza eccezioni. Legalità significa proteggere le lavoratrici e i lavoratori dallo sfruttamento e al tempo stesso difendere dalla concorrenza sleale le tante imprese pratesi che operano nel rispetto delle regole“.


