“Presto il complesso denominato Presa del Cavalciotto sul fiume Bisenzio con i macchinari e la lapide a Santa Lucia, tornerà ad avere la disponibilità di un ampio terreno pubblico che da molti anni è stato inglobato nella proprietà privata di una residente del posto e di fatto sottratto alla disponibilità della comunità”. A dichiararlo è Pasquale Petrella, rappresentante della lista L’Alternativa c’è e responsabile dei comitati civici Aria Nuova, che alle recenti elezioni ha eletto in consiglio comunale Jonathan Targetti.
“Sono particolarmente soddisfatto che sotto il commissario straordinario, il prefetto Claudio Sammartino, ci sia stata una accelerazione nel procedimento per chiedere lo sgombero e la consegna dell’area rappresentata al catasto fabbricati del Comune di Prato dal foglio 12, particella n. 243 – continua Petrella – Un procedimento che ripristina la legalità per un’area definita il 30 marzo del 2017 di interesse storico-artistica dal ministero dei beni culturali”.
Contro l’ordinanza di sgombero fatta dal Comune nell’ottobre scorso al privato che di fatto da moltissimi anni occupava il terreno nella propria proprietà, c’è stato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale da parte di quest’ultimo. La settimana scorsa è arrivata la sentenza della terza sezione del Tar presieduta dal giudice Roberto Maria Bucchi e con relatore Raffaello Gisondi che lo ha dichiarato “in parte inammissibile per difetto di interesse e di giurisdizione e in parte lo respinge”.
Davanti al Tar contro il ricorso si sono costituiti il comune di Prato ed il ministero della cultura. “Ora mi auguro che non ci siano altri rallentamenti nello sgombero dell’area e che il Comune possa prendere possesso di quel terreno e restituirlo alla comunità – conclude Petrella – Ci sono progetti molto interessanti su quell’area da parte dell’associazione Il Cavalciotto di Santa Lucia e spero che possano vedere presto la luce“.


