PRATO – Maxi sequestro di hashish e tre arresti tra Prato e la Val di Bisenzio, dove un’operazione della Squadra Mobile ha smantellato un sodalizio criminale multietnico dedito al traffico di stupefacenti su larga scala. Su richiesta della procura, il Giudice per le indagini preliminari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per un ventenne marocchino, un italiano di trent’anni e un albanese di trentuno, sorpresi durante uno scambio di droga in località La Briglia, nel comune di Vaiano.
L’operazione è scattata in via di Rilaio, dove i poliziotti, dopo un attento periodo di osservazione, hanno documentato il passaggio della merce: il cittadino marocchino, nel ruolo di corriere, è arrivato a bordo di un Renault Kangoo all’interno del quale era stato ricavato un doppio fondo artigianale nel pianale. Lì erano occultati oltre 83 chilogrammi lordi di hashish, suddivisi in panetti. Al momento del blitz, il corriere stava consegnando parte del carico agli altri due complici, giunti sul posto a bordo di una Bmw.
I numeri dell’inchiesta delineano un mercato all’ingrosso di proporzioni enormi. Gli esami tecnici dell’Agenzia delle Dogane hanno stabilito un peso netto di circa 76 chilogrammi di sostanza, con una qualità del principio attivo considerata eccezionale, arrivando a punte del 46%. Un grado di purezza che non si vedeva da tempo sulle piazze locali e che avrebbe permesso di ricavare oltre un milione di dosi singole. Se immesso sul mercato, lo stupefacente avrebbe fruttato agli indagati un guadagno illecito stimato intorno al milione di euro.
Oltre alla droga, gli investigatori hanno sequestrato all’italiano 4295 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e un criptofonino nella disponibilità di uno degli arrestati, strumento tecnologico avanzato utilizzato solitamente per sfuggire alle intercettazioni.
La procura di Prato ha sottolineato come l’operazione dimostri il radicamento di interessi criminali eterogenei sul territorio, ma anche la capacità di contrasto delle forze dell’ordine che, grazie all’intuito investigativo della Squadra Mobile, sono riuscite a colpire il cuore del rifornimento all’ingrosso del mercato pratese.


