PRATO – “Una città che smetta di vivere all’ombra di Firenze e impari a raccontarsi attraverso le proprie peculiarità”. È questa la sfida lanciata da Aldo Godi, candidato al consiglio comunale di Prato, nella lista di Fratelli d’Italia, che rilancia con forza il tema dell’identità pratese e delle sue potenzialità ancora inespresse. Secondo Godi, Prato possiede un sorprendente e peculiare patrimonio artistico, soffre certo la vicinanza di Firenze ma ben può approfittare dell’overtourism del capoluogo. “La città – dice – che ha costruito la propria storia sul tessile, oggi può e deve investire anche sulla cultura e sul turismo certo puntando sulle eccellenze artistiche dagli affreschi di Filippo Lippi in duomo o della basilica di Santa Maria delle Carceri, oppure ai complessi di San Domenico e San Francesco ma anche su un patrimonio, e qui sta la peculiarità, di archeologia industriale che nessun altro possiede e che di fatto non è mai stato sfruttato in modo significativo. Al centro della visione di Godi c’è il recupero degli spazi industriali dismessi, per la quasi totalità già censiti, dotati di un potenziale in grado di trasformarli in attrattori, motori della rigenerazione urbana e di un turismo nuovo ma curioso, qualificato e in potenziale grande crescita“.
“Abbiamo eccezionali opere rinascimentali ma abbiamo anche luoghi che esistono soltanto qui – sottolinea il candidato Godi – Raccontano la nostra identità, la nostra storia industriale e produttiva. Se venissero valorizzati con una visione moderna, strutturata e ambiziosa potrebbero diventare motori culturali e turistici di grande richiamo”.
Il rilancio turistico, però, passa anche attraverso interventi concreti sulla città. Sicurezza, decoro urbano, viabilità e infrastrutture restano elementi prioritari e imprescindibili per rendere Prato, oltre che vivibile per i pratesi, realmente appetibile al turismo di qualità, e competitiva anche in relazione alla possibilità di ospitare grandi eventi e intercettare flussi turistici importanti ferma restando la necessità pensare e realizzare strutture adeguate, parcheggi e una viabilità moderna ed efficiente. “Sul tessile la città ha avuto lungimiranza, determinazione e straordinaria capacità imprenditoriale – prosegue Godi -. Quella stessa visione oggi può e deve essere applicata anche al turismo”.
Nella posizione del candidato emerge una proposta che punta a unire identità produttiva, cultura e qualità urbana, nel tentativo di trasformare Prato da una destinazione quasi ignorata dai flussi turistici in una destinazione capace di attrarre visitatori grazie alle proprie straordinarie e uniche caratteristiche.


