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Le proposte di Tassi (Lista Civica Biffoni): “Concorsi di progettazione per trasformare la città. E Prato sia Capitale della Cultura Italia”

Un progetto '100 Spazi per Prato' con micro concorsi di progettazione per rigenerare luoghi critici e garantire una qualità urbana diffusa. Dall'altro il progetto 'Prato 2030 - Trame di Futuro' per rilanciare l'idea di Prato Capitale della Cultura Italiana.

PRATO – Da un lato il progetto ‘100 Spazi per Prato’ con micro concorsi di progettazione per rigenerare luoghi critici e garantire una qualità urbana diffusa. Dall’altro il progetto ‘Prato 2030 – Trame di Futuro’ per rilanciare l’idea di Prato Capitale della Cultura Italiana.

Sono due delle idee principali del programma della candidata al consiglio comunale di Prato, Costanza Tassi, che corre nella lista civica Biffoni Sindaco. Architetta, specializzata in progettazione edilizia, urbanistica e sicurezza sui cantieri, Tassi si propone di rilanciare l’immagine della città.

“Sono convinta che per fare un ‘salto di qualità’ operativo è necessario affiancare alle grandi strategie urbanistiche micro interventi puntuali che trasformino il volto quotidiano del centro storico e dei quartieri – dice Tassi -. Interventi su piazzette, pensiline, slarghi, piccole aree verdi, per trasformare ‘non luoghi’ in spazi sicuri e belli, con la convinzione che uno spazio curato possa generare naturalmente più rispetto e più sicurezza urbana.
Propongo concorsi di progettazione finalizzati alla realizzazione dell’opera (non concorsi d’idee), orientati alla concretezza e alla certezza del risultato finale, con finanziamento certo in bilancio, affidamento dell’incarico al vincitore, certezza dei tempi e del diritto, bandi con criteri premiali per team under 40, per offrire loro opportunità di firmare opere pubbliche e costruire il proprio territorio. E ancora coinvolgimento degli Ordini professionali a garanzia di qualità, trasparenza dei processi e giusto compenso. Il cittadino si merita la qualità dello spazio comune”.
L’altra proposta, come detto, è Prato Capitale della Cultura Italiana: “Non è un’idea nuova, negli anni recenti molte sono state le sollecitazioni ad intraprendere il percorso di partecipazione al bando – aggiunge -. Le città che ci sono riuscite, pensiamo ad esempio a Parma e Matera, hanno visto crescere in maniera decisa il turismo, la rigenerazione urbana, gli investimenti pubblici e privati, il rafforzamento dell’identità culturale, lo sviluppo del settore culturale, il miglioramento dell’immagine complessiva e la percezione che gli altri hanno della città.
La nostra città ha tutte le carte in regola per poter ambire a questo riconoscimento, una identità forte e unica (distretto tessile), una multiculturalità reale, un grande potenziale di rigenerazione urbana (aree industriali da riconvertire), un patrimonio culturale già presente (centro storico di notevole livello artistico, musei di importanza nazionale). La Regione Toscana si dichiara interessata alla città di Prato, è dalla nostra parte, noi quindi adesso rilanciamo con forza l’idea. Ci siamo davvero, perché alla nostra comunità è sempre piaciuto puntare in alto”.

© Riproduzione riservata

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